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Storia della filosofia I a.a. 2018/2019

Corso di Studio in

METODI E TECNICHE DELLE INTERAZIONI EDUCATIVE

a.a. 2018/2019

 

INSEGNAMENTO:

STORIA DELLA FILOSOFIA I

 

SSD M-FIL/06 ; 6 CFU

I ANNO;  I SEMESTRE

 

Docente: Prof. ALESSANDRO PAGNINI (scarica CV CV2)

Tutor disciplinare: Dott. MATTEO BORRI (scarica CV)

Scarica la scheda dell’insegnamento (PDF)

 

Qualifica e curriculum scientifico del docente

 

 

Alessandro Pagnini è docente di Storia della Filosofia contemporanea presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Firenze e dal 2012 Presidente di Uniser (Polo universitario di Pistoia). Dal 1985 è direttore del Centro Fiorentino di Storia e Filosofia della Scienza; è Fellow del Center for Philosophy of Science di Pittsburgh; è fondatore e attualmente editor della rivista Mefisto (già Medicina & Storia); è editor della rivista filosofica internazionale Philosophical Inquiries; è socio fondatore e ex-Presidente della BIOM (Società Iitaliana di storia, filosofia e studi sociali della biologia e della medicina); è direttore della collana di storia e filosofia della medicina Mefisto (ETS); è collaboratore de Il sole 24 ore e editorialista de La repubblica. È stato visting scholar presso diverse Università europee e americane (Pittsburgh, St. Andrews, Londra, Berlino, Rio de Janeiro). Tra le sue pubblicazioni, Teoria della conoscenza (TEA) e Filosofia della medicina (Carocci).

 

Articolazione dei contenuti e suddivisione in moduli didattici del programma

 

INDICE E DEFINIZIONE DEI CONTENUTI

L’insegnamento prevede due moduli e verte sulla storia della retorica e sui suoi rapporti con la filosofia dal V secolo a.C. alle “rinascite” della retorica nel Novecento. Nel primo modulo (Retorica e filosofia: dai sofisti alla post-verità) ci si sofferma sulle origini giuridiche e “letterarie” della retorica, sulla retorica dei sofisti, sulla critica che Platone rivolge a Protagora e a Gorgia, e soprattutto si leggerà, nella Retorica di Aristotele, il tentativo più influente di sistematizzare un'”arte” che sia insieme analisi del discorso e indagine sui mezzi dell’argomentazione razionale, costituendo nell’insieme una visione dei nessi tra epistemologia, antropologia, politica in una sorta di “filosofia pratica” ante litteram.  Si accenna anche al declino della retorica, soprattutto per la sua separazione dalla logica operata nel Cinquecento (con Pietro Ramo) che ha nei secoli successivi portato a una sua identificazione riduttiva con l’arte dell’ornato, dell’eloquio, nella migliore delle ipotesi del bello stile; tanto da far interpretare frequentemente la Retorica di Aristotele come una sorta di complemento alla Poetica, quando forse la sua collocazione più coerente nell’opera dello Stagirita è accanto alla Politica. Nella seconda metà dell’Ottocento sarà Nietzsche a parlare della retorica antica, e soprattutto della retorica di Aristotele, come di una delle più importanti riflessioni sulla natura e sulle origini e l’uso del linguaggio umano; e nel Novecento sarà il grande filosofo tedesco Martin Heidegger a indicare, in Essere e tempo, il secondo libro della Retorica di Aristotele come il fondamento di uno sguardo ermeneutico sul nostro stare insieme quotidiano e sul nostro comunicare. Quella auspicata da Nietzsche e da Heidegger è una rinascita della retorica particolarmente sentita e coltivata in un clima filosofico “post-moderno”. Ma accanto, è importante rimarcare anche la trasformazione in teoria dell’argomentazione che la retorica ha avuto in ambito analitico nella seconda metà del secolo scorso. Il programma può sembrare eccessivamente carico e forse più adatto a un’udienza filosofica. In realtà è possibile far dialogare i filosofi del passato e le loro posizioni paradigmatiche in materia di rapporto tra retorica e filosofia con quella sorta di “filosofia applicata” o di “filosofia pratica” che è oggi di grande momento negli ambiti più diversi: dalla pubblicità, alla propaganda politica, alla critica letteraria, alla psicologia, alla giurisprudenza.  Fino a verificarne la rilevanza storica e l’attualità nella didattica e nell’educazione in generale. Nel secondo modulo (Retorica e filosofia: casistica e approfondimenti), si darà più spazio all’esemplificazione e alla teoria che non alla storia. Si sceglieranno casi, si commenteranno letture e materiali (anche video), atti a favorire le elaborazioni degli studenti e la loro partecipazione al Forum e utili per approfondire la conoscenza di “casi” e di autori.

 

L’insegnamento tratterà i seguenti contenuti:

–          Le origini della retorica

–          L’uso del linguaggio umano

–          L’evoluzione della retorica a partire dalla seconda metà del secolo scorso

–          L’attualità della retorica nella comunicazione (pubblicità, propaganda politica, critica letteraria) e nella didattica

–          La “memoria” tra retorica e scienza

–          Retorica e paideia

 

Obiettivi formativi

 

L’insegnamento di storia della filosofia metterà lo studente in grado di utilizzare le dinamiche discorsive e comunicative della retorica nel contesto delle scienze umane, acquisendo una capacità critica di analisi che gli permetterà di scompattare la comunicazione e avere un metodo critico per leggere e riflettere sui processi formativi.

Altro learning outcome previsto riguarda la capacità di applicare le conoscenze acquisite nel complesso della vita sociale e lavorativa in cui si trova immerso il discente, mettendo in discussione le conoscenze e abilità acquisite al fine di riferirle all’utilizzo nell’azione educativa.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente verrà messo in grado non solo di gestire autonomamente le conoscenze ma anche di rafforzare un atteggiamento autonomo, sviluppando:

1.       le competenze argomentative;

2.       le capacità di applicare i metodi di riflessione ai contesti lavorativi che lo riguardano in prima persona.

 

Risultati d’apprendimento previsti

 

A.      Conoscenza e comprensione della retorica, declinata nelle varie tipologie di discorso

 

B.      Capacità di applicare conoscenza e comprensione rispetto ai temi trattati nel corso

 

C.      Autonomia di giudizio e di analisi critica

 

D.      Abilità comunicative e argomentative

 

E.       Capacità di apprendimento

 

 

Competenze da acquisire

 

RISULTATI ATTESI

 

A.      Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi   attuali nell’ambito dei contenuti del corso

 

B.      Approccio professionale al proprio lavoro e acquisizione di competenze adeguate per concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio

 

C.      Capacità di interpretare criticamente testi e forme di comunicazione (pubblicità, testi, discorsi politici ad es.) e di produrre giudizi autonomi.

 

D.      Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Organizzazione della didattica

 

 

DIDATTICA EROGATIVA

  •  6 videloezioni
  • 1 lezione in sincrono (a cura del Tutor)
  • Podcast di tutte le video lezioni sopramenzionate.

 

DIDATTICA INTERATTIVA

  • 1 forum di orientamento;
  • 1  forum di approfondimento tematico;
  • 1 e-tivity strutturata: interventi nel forum su temi specifici indicati dal docente e dal tutor che verranno valutati come integrazione dell’esame orale.
  • 2 incontri interattivi con gli studenti in sincrono

 

Per ciascun modulo sono previsti materiali didattici: approfondimenti tematici, articoli proposti dal docente, letture open access, risorse in rete. Per approfondimenti ulteriori sarà indicata una specifica bibliografia di riferimento.

 

Testi consigliati  

Aristotele, Retorica, Oscar Mondadori.

F. Nietzsche, Su verità e menzogna, Bompiani.

 

Per rispondere in maniera flessibile alle specifiche esigenze di ogni singolo studente, il docente si riserva la possibilità di consigliare letture alternative o aggiuntive durante le lezioni e agli studenti che ne faranno richiesta.

 

Modalità di verifica in itinere  

L’accesso alla prova finale è propedeutico allo svolgimento delle seguenti e-tivity:

  • post nel forum tematico;
  • capacità di analisi e riflessione critica negli interventi, coerentemente coi termini e i temi affrontati nel corso.

 

 

Modalità di svolgimento dell’esame finale  

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un colloquio orale in presenza sui contenuti del corso, riprendendo almeno tre dei temi disciplinari di pertinenza.

Il voto (min 18, max 30 con eventuale lode) è determinato dal livello della prestazione per ognuna delle seguenti dimensioni dell’esposizione orale: padronanza dei contenuti, appropriatezza delle definizioni e dei riferimenti teorici, chiarezza dell’argomentare, dominio del linguaggio specialistico.

 

Lingua d’insegnamento Italiano