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Psicologia dello sviluppo e della formazione a.a. 2018/2019

Corso di Studio in

INNOVAZIONE EDUCATIVA E APPRENDIMENTO PERMANENTE

a.a. 2018/2019

 

INSEGNAMENTO:

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELLA FORMAZIONE

SSD M-PSI/04 – CFU 6

I ANNO ; II SEMESTRE

Docente: Prof.ssa Silvia Panzavolta (scarica CV)

Tutor disciplinare: Dott.ssa Francesca Rossi (scarica CV)

Scarica la scheda dell’insegnamento (PDF)

Qualifica e curriculum scientifico del docente

 

 

Silvia Panzavolta è ricercatrice assunta a T.I. presso INDIRE dal 2014 , con il quale collabora dal 1998. Psicologa, psicoterapeuta e mediatrice linguistica, si occupa attualmente di progetti di ricerca che indagano l’innovazione didattica e organizzativa, lo sviluppo della cultura scolastica e di didattiche attive finalizzate anche all’engagement degli studenti “deboli”, in particolare alla secondaria di secondo grado. Collabora con la Harvard Graduate School of Education – Project Zero per il progetto Making Learning and Thinking Visible in Italian Secondary Schools, che coordina a livello italiano; partecipa ai gruppi di ricerca DigCompOrg, in collaborazione con ITD-CNR ed il JRC di Siviglia della Commissione europea e al gruppo di ricerca che studia e sostiene il movimento Avanguardie educative (AE), in particolare per le idee “Debate”, “TEAL” e “Oltre le Discipline”. E’ infine referente scientifica per il progetto La didattica laboratoriale nei Poli Tecnico Professionali della Toscana, in affidamento da parte della Regione Toscana. Ha collaborato con la IUL dal 2012, svolgendo il ruolo di tutor nell’ambito degli insegnamenti “Lingua e letteratura inglese”, “Laboratorio di lingua inglese” e “Metodi di ricerca in ambiente multimediale”. Ha collaborato con molte altre istituzioni (scuole, università e istituti di ricerca regionali), per le quali ha svolto ruolo di docente, esperto o consulente. Dopo le due lauree, ha proseguito lo studio relativo alla psicologia educativa e alle tematiche formative nell’ambito di diversi master e corsi di perfezionamento universitario.

 

Articolazione dei contenuti e suddivisione in moduli didattici del programma

 

 

I contenuti vengono affrontati in 6 distinti moduli per facilitarne la comprensione e consentire un lavoro interattivo e collaborativo attorno ai nuclei tematici principali.

Modulo 1 – La psicologia dello sviluppo: temi, teorie, metodologie Che cos’è la psicologia dello sviluppo; i temi centrali della psicologia dello sviluppo; cosa si intende per sviluppo normale; prospettive e teorie dello sviluppo; cos’è una teoria; prospettive teoriche (teoria psicoanalitica, teoria psicosociale, teoria etologica, teoria dell’attaccamento, condizionamento classico e condizionamento operante, prospettiva cognitiva di Jean Piaget, teoria socio-culturale di Lev Vygotskij, teoria bio-ecologica di Urie Bronfenbrenner). Metodi di ricerca nella psicologia dello sviluppo; lavorare con i bambini.

Modulo 2 – Sviluppo prenatale e infanzia Sviluppo prenatale e infanzia; natura e cultura nello sviluppo: lo sviluppo prenatale; il neonato; abilità nella prima infanzia; apprendimento e memoria in età infantile; ragionamento e problem solving nell’infanzia.

Modulo 3 – Sviluppo del linguaggio, memoria e intelligenza nel bambino Lo sviluppo del linguaggio; comunicazione verbale e non verbale; sviluppo fonologico; sviluppo semantico; sviluppo sintattico; sviluppo della pragmatica; memoria e intelligenza nei bambini; teoria della mente; attaccamento ed esperienza sociali.

Modulo 4 – Attaccamento, teoria della mente, temperamento ed interazioni con i pari; sviluppo nella fanciullezza; cos’è il temperamento; sviluppo del concetto di sé e l’identità sociale; teorie dello sviluppo del concetto di sé; interazioni e relazioni con i pari; amicizia nei bambini.

Modulo 5 – L’adolescenza; cambiamenti fisici nell’adolescenza; sviluppo cognitivo e cambiamenti nell’adolescenza secondo le varie teorie dello sviluppo; benessere mentale nell’adolescenza; sesso e comportamento relazionale in adolescenza. Età adulta e invecchiamento: Sviluppo della generatività. Attaccamento nella vita adulta e trasmissione intergenerazionale dell’attaccamento. Cicli di vita familiare. Processi cognitivi e memoria nell’età adulta e senile.

Modulo 6 – La motivazione Psicologia della motivazione scolastica e formative; il comportamento motivato nel bambino e nell’adulto; le prospettive fondamentali su apprendimento e motivazione; alcune definizioni di motivazione; obiettivi di riuscita; elementi strutturale per una classe motivante; obiettivi accademici e obiettivi sociali; la relazione insegnante/formatore e allievi/formandi; teoria dell’autodeterminazione; il modello dell’interesse; il concetto di sé e il concetto di agency; self-efficacy; efficacia e rendimento scolastico; emozioni accademiche e le implicazioni educative; strategie di autoregolazione e metodo di studio. Cenni a test standardizzati nell’osservazione e nella diagnosi delle strategie di autoregolazione e metodi di studio (test AMOS).

 

Obiettivi formativi

 

L’insegnamento di Psicologia dello sviluppo e della formazione ha l’obiettivo di favorire l’acquisizione di conoscenze teoriche, metodologiche e tecniche utili per gli interventi psicologici nell’ambito dello sviluppo tipico e atipico relativamente a tutto il ciclo di vita del soggetto, dalla nascita alla vecchiaia.

L’insegnamento intende fornire una visione generale dell’attività dell’operatore in ambito psicologico, intesa come elemento fortemente interrelato ai processi di apprendimento‐insegnamento, una presentazione critica di teorie, modelli e strumenti connessi alle pratiche psicologiche e una panoramica aggiornata delle principali questioni scientifico‐metodologiche che riguardano la psicologia dello sviluppo.  

 

Risultati d’apprendimento previsti

 

A.      Conoscenza e comprensione:

Ø  utilizzo di libri di testo avanzati;

Ø  conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio;

Ø  utilizzo di fonti informative reperibili in Internet e disponibili in vari formati (video, database, ecc.).

 

B.      Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente verrà chiamato a calare nel proprio contesto professionale strumenti e contenuti trattati nel corso di studio, in modo da sviluppare competenze e risolvere problemi con le lenti del settore disciplinare. Sarà in grado di adattare e realizzare strumenti e protocolli di indagine, osservazione e ricerca finalizzati a conoscere e incidere sui contesti lavorativi e di vita ai quali fa riferimento.

 

C.      Autonomia di giudizio

Lo studente sarà in grado di raccogliere e interpretare informazioni (sia in rete che tramite altre fonti) utili a determinare giudizi autonomi in considerazione dell’oggetto d’esame e delle diverse prospettive sull’argomento.

 

D.      Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti.

 

E.       Capacità di apprendimento

Lo studente sarà in grado di approfondire in maniera autonoma le principali questioni scientifico-metodologiche che riguardano la psicologia dello sviluppo.

 

Competenze da acquisire

 

RISULTATI ATTESI

 

A.      Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi   d’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio

 

B.      Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di competenze adeguate per concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio

C.      Capacità di raccogliere e interpretare dati utili a determinare giudizi autonomi.

D.      Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti.

E.       Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

 

Organizzazione della didattica

 

 

DIDATTICA EROGATIVA

➢ Lezione introduttiva all’insegnamento e 31 video lezioni

➢ 3 video lezioni in sincrono

➢ Podcast di tutte le video lezioni sopramenzionate.

 

DIDATTICA INTERATTIVA ➢ 1 forum di orientamento; ➢ 6  forum di approfondimento tematico (1 per ciascun modulo); ➢ 3 e-tivity strutturate (come descritte nelle Modalità di verifica in itinere).

 

AUTOAPPRENDIMENTO Oltre ai testi consigliati sono previsti materiali didattici che possono essere: video, slide a cura del docente, articoli e letture open access, risorse in rete, bibliografia di riferimento.

 

Testi consigliati  

Gillibrand, Lam, O’Donnel, Talladini, Psicologia dello sviluppo, Milano, Pearson, 2013 [obbligatorio]

 

Boscolo, P., La fatica e il piacere di imparare. Psicologia della motivazione scolastica, Milano, UTET, 2012 [facoltativo]

 

Gardner, H., Generazione App, Milano, FeltrinellI, 2014 [facoltativo]

 

De Beni et al. (2014), Test AMOS – Abilità e motivazione allo studio: prove di valutazione e orientamento per la scuola secondaria di secondo grado e l’università, Erickson, Trento [estratti, forniti dal docente]

 

 

Modalità di verifica in itinere  

L’accesso alla prova finale è propedeutico allo svolgimento di 3 e-tivity che afferiscono ai seguenti moduli:

  • Modulo 1: i corsisti realizzano una sorta di “diario riflessivo” al fine sia di restituire una profilazione di loro stessi sia di stimolare una riflessione personale sulla loro professionalità, sul loro operato e sulle proprie aspettative e i propri bisogni. Si propone di utilizzare il wiki al fine di costruire una community.

 

  • Moduli 2/3, 4 e 5 (a scelta): si tratta di un lavoro “osservativo”. Si richiede ai corsisti di indicare una tematica afferente al campo di propria competenza e di condurre una osservazione in contesto (classe, comunità, azienda). Verranno suggeriti ai corsisti diversi strumenti in base alla tematica che verrà da loro proposta (schede di osservazione, sociogramma, spot, intervista…).

 

  • Modulo 6: lavoro sulla “motivazione”. I corsisti dovranno somministrare ad alunni o soggetti adulti dei test standardizzati sulle strategie di autoregolazione e sul metodo di studio. Test AMOS.
Modalità di svolgimento dell’esame finale  

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un colloquio orale in presenza sui contenuti del corso, riprendendo almeno tre dei temi disciplinari di pertinenza.

Il voto (min 18, max 30 con eventuale lode) è determinato dal livello della prestazione per ognuna delle seguenti dimensioni dell’esposizione orale: padronanza dei contenuti, appropriatezza delle definizioni e dei riferimenti teorici, chiarezza dell’argomentare, dominio del linguaggio specialistico, rilettura dell’esperienza di applicazione delle conoscenze e livello di approfondimento, qualità, originalità espressi nelle 3 e-tivity.

Lingua d’insegnamento Italiano