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Accreditata MUR con D.M. 02/12/2005
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Esperto in attività laboratoriali nel rapporto scuola-museo

Il corso intende fornire materiali, strumenti e indicazioni per una formazione ai beni culturali finalizzata alla costruzione di:

  • laboratori didattici sul territorio,
  • aule decentrate territoriali,
  • tematiche intese come luoghi privilegiati per la realizzazione di progetti integrati tra scuola e museo: dall’alternanza scuola/lavoro ai progetti speciali.

La formazione si propone di delineare, all’interno della scuola e del museo, una figura professionale capace di favorire l’attivazione di partnership tra istituzioni scolastiche, enti territoriali e piccole istituzioni museali, di integrare i processi di innovazione didattica con le attività di valorizzazione del territorio e delle sue testimonianze di civiltà.

Da un’analisi ed una ricognizione del contesto socio-culturale il nostro paese risulta essere caratterizzato da un inesauribile patrimonio museale e ambientale, articolato nel territorio in modo tale che ogni scuola può contare su uno o più musei nelle proprie immediate vicinanze. Non sempre tuttavia il rapporto tra la scuola e il museo costituisce una reale risorsa per entrambi, ossia qualcosa in più dell’offerta e/o del consumo di un’attività didattica preconfezionata. Mancano le competenze specifiche per rendere il rapporto scuola-museo una risorsa generativa di competenze, capace di favorire l’innovazione e la sperimentazione di effettivi percorsi di ricerca. Da questa necessità nasce il profilo dell’esperto in educazione ai beni culturali caratterizzato da approfondite conoscenze nell’ambito specifico dei beni culturali e paesaggistici e specifiche competenze nel campo della ricerca storico-territoriale e per la valorizzazione dei suoi risultati.

Il corso ha quindi prevalentemente l’obiettivo di formare una figura che abbia le competenze per accompagnare le istituzioni scolastiche e i singoli musei presenti nel territorio nella predisposizione e nello sviluppo di percorsi didattico-educativi integrati, caratterizzati da innovative modalità di approccio alle diverse testimonianze di civiltà offerte dai territori.

A questo fine mette in campo da un lato le conoscenze e l’esperienza dell’Associazione dei Piccoli Musei (APM), ben radicata nel territorio e capace di fornire preziosi materiali e indicazioni, dall’altro la competenza e l’esperienza nell’ambito dell’innovazione didattica delle singole scuole dell’INDIRE. Una particolare attenzione è riservata all’alternanza scuola-lavoro, in quanto problematica a cui la scuola secondaria appare molto sensibile e che necessita della capacità di delineare nuove “alleanze” educative con i soggetti del territorio nonché delle competenze necessarie per finalizzare l’esperienza di alternanza alla valorizzazione sia delle risorse del territorio sia delle risorse e delle vocazioni dei singoli studenti.