La formazione di alta specializzazione sarà strutturata secondo una metodologia didattica blended, ovvero una modalità mista che integra l’insegnamento in presenza con quello a distanza, attraverso l’uso di piattaforme digitali e strumenti tecnologici. La didattica blended consente di unire i punti di forza della formazione tradizionale, come l’interazione diretta, il confronto esperienziale e la pratica laboratoriale, con la flessibilità e l’accessibilità offerte dalla formazione online, favorendo un apprendimento più personalizzato, partecipativo e continuo. In questo modello, i contenuti teorici verranno fruiti tramite la piattaforma e-learning, mentre i momenti pratici, performativi e di riflessione collettiva avverranno in contesti comunitari, attraverso workshop, laboratori musicali e teatrali, esperienze immersive sul territorio e incontri con esperti.
L’approccio blended sarà particolarmente efficace nel promuovere il concetto di comunità di pratica e apprendimento collaborativo, poiché permette di mantenere una continuità tra i momenti formativi individuali e quelli collettivi, valorizzando le esperienze degli studenti e facilitando il dialogo interdisciplinare e interculturale.
La metodologia didattica adottata per i moduli online si fonda sul modello formativo IUL, con accesso ad un ambiente e-Learning, flessibile e personalizzabile in base alle conoscenze ed esperienze pregresse degli studenti e prevede per ciascun modulo momento di didattica erogativa (azioni didattiche assimilabili alla didattica frontale) e momenti di didattica interattiva (forum, e-tivity, ecc.).
Il percorso formativo si orienta ai principi dell’Universal Design for Learning (UDL), un approccio pedagogico inclusivo che mira a garantire pari opportunità di apprendimento per tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro abilità, stili cognitivi, background culturali o condizioni socioeconomiche. UDL ha l’obiettivo di progettare ambienti di apprendimento flessibili, capaci di anticipare e rispondere alla diversità degli studenti. A differenza dei modelli tradizionali, che spesso propongono un’unica modalità di insegnamento con adattamenti a posteriori per gli studenti con bisogni speciali, l’UDL integra fin dall’inizio differenti modalità di rappresentazione, espressione e coinvolgimento, valorizzando la pluralità dei modi di apprendere.
La progettazione dell’esperienza formativa si fonda sui seguenti obiettivi:
- Fornire molteplici modalità di rappresentazione (What dell’apprendimento):
Le informazioni devono essere presentate in modi diversi per supportare la comprensione di tutti gli studenti. Nel contesto di Polimnia, ciò significa offrire contenuti teorici attraverso video, testi scritti, podcast, mappe concettuali e risorse multimediali accessibili anche per studenti con disabilità sensoriali o cognitive;
- Fornire molteplici modalità di azione ed espressione (How dell’apprendimento):
Gli studenti devono poter dimostrare ciò che sanno in diversi modi, favorendo l’uso di strumenti digitali, attività pratiche, performance artistiche e auto-valutazioni. Nei laboratori di Community Opera, ad esempio, i partecipanti potranno contribuire alla creazione musicale o teatrale secondo le proprie competenze e linguaggi espressivi;
- Fornire molteplici modalità di coinvolgimento (Why dell’apprendimento):
È essenziale stimolare la motivazione e l’interesse degli studenti, offrendo percorsi personalizzabili, obiettivi significativi e attività partecipative. Il progetto Polimnia promuove la motivazione intrinseca attraverso la co-creazione artistica, il lavoro di gruppo con le comunità e l’impatto sociale tangibile dei processi culturali attivati.
Nel contesto del corso di alto perfezionamento per la formazione in Community Music e Community Opera, l’approccio UDL si concretizza attraverso:
- Piattaforme e-learning accessibili con materiali audio/video sottotitolati, lettori di schermo compatibili, e percorsi modulari adattabili ai ritmi individuali;
- Workshop e laboratori misti, dove ogni partecipante può apprendere attraverso la pratica, l’osservazione, la riflessione o la produzione artistica;
- Valutazione formativa personalizzata, basata su portfolio, processi partecipativi e feedback continui;
- Inclusione attiva delle comunità locali, con attenzione alle fragilità sociali, culturali e territoriali, garantendo l’accesso all’esperienza artistica anche a pubblici solitamente esclusi, in modalità progettuale.
In riferimento all’impatto atteso, l’adozione dell’Universal Design for Learning all’interno del corso e del progetto Polimnia non solo contribuisce a rendere il percorso formativo più inclusivo e democratico, ma rappresenta un modello replicabile per altri contesti di formazione artistica e culturale.
In questo modo, il progetto intende ridefinire la figura del Community Musician come mediatore culturale capace di valorizzare le differenze individuali e trasformarle in risorsa collettiva.
A tale scopo, il modello formativo si ispira a un insieme di metodologie consolidate e innovative, capaci di promuovere un apprendimento attivo, partecipativo e personalizzato, anche in ambiente digitale. Tra queste, si segnalano: UDL, Flipped Classroom (Classe capovolta) E-learning collaborativo; Microlearning; Problem-Based Learning (PBL) e Project-Based Learning; Team Based Learning (TBL) e altri.
L’intero percorso formativo si basa su un approccio valutativo formativo e autentico, che affianca alla valutazione dei risultati (output) una costante attenzione ai processi di apprendimento (feedback, auto-valutazione, riflessione), attraverso adeguati strumenti tra i quali: rubriche valutative trasparenti; portfolio digitali; peer-review; momenti di riflessione metacognitiva.