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Gestione della Responsabilità Sociale

Il Master Universitario in Gestione della Responsabilità Sociale nasce attraverso una collaborazione tra la IUL-Italian University Line e il Network GTC-Rete Europea di Alta Professionalità, con l’intento di offrire una opportunità formativa dedicata a coloro che intendono conseguire un’alta specializzazione nelle tematiche inerenti alla qualità, efficienza e produttività, mantenendo però ferma la necessità di difendere l’ambiente, l’integrazione sociale, il risparmio energetico e tutto quanto riguarda il profilo etico e la responsabilità sociale nel pubblico e nel privato.

La cultura e la prassi della qualità (capacità di identificare e soddisfare bisogni), e della verifica e attestazione della conformità ai corrispondenti requisiti (certificazione), sono antiche quanto il mondo civilizzato. Esse si sono sviluppate parallelamente ai progressi della scienza e della tecnica e relativa capacità di definire i “requisiti della qualità”, in forma oggettiva, concreta e misurabile (normazione).

Con la nascita della civiltà industriale e il conseguente, enorme, ampliamento dei mercati, da un lato si sono potenziate la cultura e la prassi della verifica di conformità metrologica quale strumento essenziale alla base della produzione industriale, e dall’altro ha iniziato ad affermarsi il principio della standardizzazione di prodotto che ha trovato piena consacrazione nella “catena di montaggio”. Verso la metà degli anni ‘80 si è prodotta una sostanziale evoluzione dell’approccio certificativo alla qualità, che è consistita nel passaggio dall’approccio correttivo (controllo della qualità) all’approccio preventivo (definito anche, impropriamente, assicurazione della qualità): più precisamente, nasceva il cosiddetto “approccio sistemico alla qualità”.

Un nuovo passo in avanti, sulla strada dell’approccio sistemico alla qualità, è stato poi compiuto con la pubblicazione della norma ISO 9001:2000 ed i successivi aggiornamenti. La qualità cui fa riferimento la norma ISO 9001 – così come poi successivamente aggiornata – è essenzialmente una qualità economica, finalizzata cioè al soddisfacimento delle esigenze e attese del cliente nell’ambito di uno specifico rapporto contrattuale.

Ma accanto alla classica domanda di qualità economica di cui sopra, si è andata affermando una domanda di nuove e più ampie forme di qualità, intese alla soddisfazione di una più vasta gamma di bisogni, espressi da un più ampio contesto di parti interessate (stakeholders), che possono essere, a buon diritto, riassunte nel termine “qualità sociale”.

Tali nuove domande hanno conferito un ulteriore impulso alla crescita delle certificazioni, sia di sistema, sia di prodotto, arricchendone i contenuti e il valore. Fra le nuove certificazioni, si citano, a titolo di esempio, quelle concernenti la:

  • qualità ambientale; che è chiamata a tutelare i bisogni della collettività presente e futura, nel quadro dello sviluppo sostenibile, e che può essere conseguita tramite approccio sia sistemico, sia di prodotto;
  • qualità del lavoro; che è intesa a tutelare i bisogni di salute e sicurezza dei lavoratori ed è conseguibile tramite un adeguato approccio di sistema;
  • qualità delle informazioni; che è finalizzata a proteggere la riservatezza e a consentire una corretta ed efficace fruizione delle informazioni, nell’ambito della moderna economia della informazione. Essa riguarda sia gli operatori economici, sia la collettività dei cittadini nel suo complesso e può basarsi su approcci sia di sistema, sia di processo/servizio;
  • qualità sociale o etica; che riguarda la cosiddetta Responsabilità Sociale delle imprese e le problematiche sociali connesse con le attività produttive in genere. Essa è chiamata, fra l’altro, a tutelare i soggetti deboli della società (eliminando in particolare lo sfruttamento della forza lavoro e garantendo una base di equa competizione nel commercio internazionale), a garantire la corretta gestione delle risorse finanziarie e la tutela dell’azionariato, specie piccolo e diffuso, il rispetto delle leggi, l’onestà intellettuale e l’integrità morale, ecc.

La tendenza verso il superamento della qualità economica e l’affermazione di forme più ampie e pregnanti di qualità costituisce oggi un processo irreversibile. La finalità del Master in Gestione della Responsabilità Sociale è, dunque, formare professionisti, manager, dirigenti dall’alto profilo etico, capaci di affrontare le sfide inerenti alla qualità, l’efficienza, la produttività, mantenendo però ferma la necessità di difendere l’ambiente, l’integrazione sociale, il risparmio energetico.