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Prospettive di lavoro con la laurea scienze psicologiche

La laurea in psicologia consente di operare sia nel settore privato, come libero professionista, sia nel settore pubblico (Aziende U.S.L., Servizi socio-sanitari dei Comuni, Regioni ed altri Enti pubblici). Lo psicologo, attraverso la competenza maturata nello studio dei processi mentali, del comportamento e delle relazioni che ne derivano, interviene al fine di migliorare e tutelare il benessere psicologico delle persone, in famiglia, nelle comunità e organizzazioni sociali e lavorative, utilizzando strumenti e tecniche riconosciuti e condivisi dalla comunità scientifica.

Buone notizie per chi sceglie di intraprendere questo percorso professionale, perchè l’accesso alla professione e quindi agli sbocchi lavorativi della laurea in psicologia sono oggi molto facilitati in seguito all’abolizione dell’esame di stato, che consente ai giovani laureati di entrare nel mondo del lavoro in modo più veloce e diretto. Infatti il titolo di studio magistrale (LM-51) sarà esso stesso abilitante alla professione.

Quali sono le carriere più frequenti

Tipici sbocchi lavorativi per la laurea in psicologia sono l’attività di psicoterapeuta, la consulenza e il sostegno psicologico alla persona, la consulenza psicologica nell’ambito dell’educazione, nei diversi contesti di gruppo e nell’ambito della salute e dello sport, nella gestione delle risorse umane e delle consulenze in ambito forense.

Lo psicologo si caratterizza per la capacità di offrire sostegno alle persone in difficoltà con se stesse e con gli altri, contribuendo al loro benessere e alla loro capacità di mantenere positive relazioni sociali. Una professione che al giorno d’oggi rivela tutta la sua importanza, nell’offrire un decisivo supporto alle numerose persone colpite da problematiche di carattere psicologico derivanti dalla pandemia. 

 

Lo sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione coinvolge anche la professione dello Psicologo, la terapia online, chiamata anche e-therapy, è un fenomeno in costante crescita e sono state stabilite delle linee guida che interessano le prestazioni psicologiche a distanza.

Il naturale sbocco lavorativo per la laurea in psicologia è l’attività professionale di consulenza e sostegno psicologico individuale o di gruppo, all’interno di comunità, organizzazioni e anche nelle scuole.

Nell’ambito della salute lo psicologo interviene sui corretti stili di vita, per modificare abitudini negative e a rischio, nell’ambito dell’educazione sessuale, nella gestione dello stress, nell’individuazione precoce/prevenzione di situazioni a rischio di psicopatologia: disagio, maltrattamento, abuso.

In ambito sportivo fa assistenza psicologica di squadra con presenza ad allenamenti, a gare e a ritiri, fa training cognitivo di gestione dello stress agonistico o training ideomotorio, interventi psicologici per migliorare la prestazione atletica, si occupa di analisi e incremento delle abilità attentive e di concentrazione.  

Classificazione dell’Atlante delle professioni – Psicologo, Psicologa

Come si diventa psicologi? Oltre alla laurea magistrale in scienze psicologiche, per operare come psicologo è necessario iscriversi all’Albo professionale degli psicologi.

Quanto guadagna uno psicologo?

Lo psicologo è inquadrato nel VII livello del Quadro Europeo delle qualifiche, il compenso che può essere corrisposto per la libera professione dipende da un insieme di fattori come la tipologia di onorario, la complessità e le caratteristiche della prestazione, l’urgenza, gli stessi accordi tra le parti. Il testo unico della tariffa professionale degli psicologi, rivitalizzato nel 2016 dal Decreto n.165, è un punto di riferimento per gli onorari medi della prestazione, che possiamo collocare in un range tra un minimo di 40 a un massimo di 600 euro.

Uno sbocco lavorativo in seguito alla laurea in psicologia per il quale il trend è in costante crescita è quello dello psicologo che opera nell’ambito della gestione delle risorse umane. In questo ruolo lo psicologo si occupa di selezione del personale, di career counseling, analizza il fabbisogno formativo e programma corsi di formazione, procede alla mappatura dei processi e ruoli aziendali, a indagini di clima organizzativo, a interventi di psicologia della sicurezza nei luoghi di lavoro, e offre consulenza per la comunicazione di marketing e pubblicità.

Fra gli sbocchi lavorativi per la laurea in psicologia c’è la professione di insegnante. Gli insegnanti sono attualmente molto richiesti in quanto si aprono nuovi posti di lavoro in seguito ai molti pensionamenti in corso.

Quali materie si possono insegnare con la laurea in psicologia? Con la laurea specialistica o magistrale si può accedere alla classe di concorso A-18 Filosofia e Scienze Umane, integrandola con i necessari CFU, che possono essere conseguiti  in seguito alla laurea anche presso le Università telematiche. Tra le materie che si possono insegnare ci sono: filosofia, psicologia, scienze umane, comunicazione…

Con la laurea in psicologia si può diventare anche insegnanti di sostegno, a supporto delle classi con alunni portatori di handicap. Per farlo è necessario conseguire la specializzazione su sostegno, partecipando al TFA (percorso formativo organizzato dalle università autorizzate dal Ministero dell’Istruzione).

 

Come si accede al mondo della scuola? Si accede partecipando ad un concorso pubblico bandito periodicamente dal Ministero o attraverso l’iscrizione alle graduatorie per le supplenze. Prima della laurea o prima di essere in possesso dei CFU aggiuntivi, si può sempre mettersi a disposizione di una scuola attraverso l’invio di una MAD (appunto “messa a disposizione”). 

Quanto guadagna un insegnante? Lo stipendio di un docente dipende dal grado scolastico in cui insegna e dagli anni di servizio. Per la scuola secondaria si va da un minimo di 1350 euro mensili a circa 2000 a fine carriera.

Se desiderate incrementare la vostra professionalità con un incarico di prestigio nel settore pubblico potete partecipare ad un concorso pubblico per Dirigente Psicologo presso le strutture ospedaliere e/o di cura per l’assistenza dei pazienti. Questa posizione lavorativa può essere anche un trampolino di lancio per diventare Direttore di struttura.

Come si diventa Dirigente psicologo? Ogni anno si svolgono una decina di concorsi su tutto il territorio nazionale e le graduatorie sono valide lungo l’arco del triennio. Per ogni concorso sono specificati i requisiti di ammissione, che generalmente consistono nella laurea magistrale in scienze psicologiche, nella specializzazione in psicologia o equipollenti e nell’iscrizione all’Albo professionale degli psicologi.

Quanto guadagna un Dirigente psicologo? L’incarico è a tempo indeterminato o comunque pluriennale e rinnovabile e comporta uno stipendio indicativo di circa 3.500-3.800 euro.

L’Esperto in Psicologia Giuridica utilizza gli strumenti diagnostici e di intervento della psicologia come ausilio per questioni giuridiche,  in ambito penale, civile e minorile.

In ambito giuridico viene definito Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) quando è nominato dal Giudice per collaborare nei casi di procedura sia civile che penale, Consulente Tecnico di Parte (CTP) quando invece è l’avvocato di una delle parti ad avvalersi della sua assistenza.

Come si diventa Consulente Tecnico d’Ufficio?

Occorre prima di tutto il diploma di laurea specialistica in Psicologia, la successiva iscrizione all’Albo degli Psicologi e una formazione post-lauream in ambito psicologico – Giuridico e in Psicodiagnosi.

Infine l’iscrizione all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio presso il Tribunale (l’iscrizione all’albo dei CTU puo’ essere richiesta mediante domanda al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione l’aspirante CTU risiede o ha il domicilio professionale. Poiché ogni singolo Tribunale adotta regole leggermente differenti, è opportuno rivolgersi all’ufficio dei CTU di riferimento, richiedendo l’apposito modulo di iscrizione e l’elenco delle specifiche).

Cosa altro può fare l’Esperto in psicologia giuridica?

  • Giudice Onorario presso il Tribunale dei Minorenni
  • Giudice Onorario presso la Corte di Appello del Tribunale dei Minorenni
  • Perito presso il Tribunale dei Minorenni
  • Collaboratore nei Centri per la Giustizia Minorile
  • Collaboratore Ausiliario della Polizia Giudiziaria
  • Perito nelle cause di nullità matrimoniale presso il Tribunale Ecclesiastico 
  • Esperto presso il Tribunale di Sorveglianza

 

Quanto guadagna un Esperto in psicologia giuridica?


Lo stipendio dello psicologo che opera in ambito giuridico varia in base alla mansione affidatagli, nel caso del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), il compenso varia a seconda della parcella stabilita dal giudice o dall’avvocato.

Attività post laurea più apprezzate

Dopo la laurea magistrale, lo svolgimento di un tirocinio post lauream professionalizzante e il superamento dell’Esame di Stato, il laureato magistrale potrà iscriversi alla Sezione A dell’Albo professionale degli psicologi.

Per migliorare le prospettive occupazionali dei laureati in Psicologia è consigliabile conseguire uno dei numerosi master nell’ambito psicologico, come ad esempio: psicologia giuridica e forense, psicologia clinica, gestione e sviluppo delle risorse umane, psicologia dello sport.