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Accreditata MUR con D.M. 02/12/2005

Storia della pedagogia

Informazioni

Anno accademico:

Anno accademico:

SSD: M-PED/02

Crediti: 9 CFU

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Samuele Calzone, ricercatore INDIRE, si occupa della scuola nelle sue principali dimensioni: miglioramento e potenziamento dell’infrastruttura e delle dotazioni tecnologiche (ambienti di apprendimento), didattica (docenti), apprendimento degli studenti (allievi) e organizzazione scolastica (dirigenti). In particolare, segue indagini di ricerca orientate ad approfondire alcuni temi legati all’introduzione della tecnologia digitale nella scuola (competenze digitali, media education), alla personalizzazione dell’apprendimento, soprattutto in età adulta, e alla realtà dei Centri Provinciali dell’Istruzione degli Adulti (CPIA).

 

È referente del Progetto “PON Monitoraggio, ricerca e supporto tecnico didattico all’Autorità di Gestione e alle istituzioni scolastiche per l’attuazione degli interventi” del PON Per la Scuola “Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020.

Abilitato all’insegnamento della filosofia e della storia, è stato docente nei Licei e nei Centri Territoriali Permanenti (CTP) della Provincia di Firenze.

INDICE E DEFINIZIONE DEI CONTENUTI

L’insegnamento di storia della pedagogia intende approfondire i seguenti contenuti:

Modulo introduttivo – Perché studiare la pedagogia?

  • La realtà dell’educazione
  • La pedagogia e la pratica sportiva
  • La relazione con la filosofia

 

Modulo 1 – Che cosa ci insegnano gli antichi?

  • Socrate e i filosofi classici: la formazione etica del cittadino
  • L’educazione nel Medioevo: una lunga età di trasformazioni

 

Modulo 2 – Quando nasce la pedagogia come disciplina?

  • Il rinnovamento pedagogico tra Quattrocento e Cinquecento
  • Tra il Seicento ed il Secolo dei Lumi: l’educazione promuove il libero sviluppo delle facoltà individuali
  • L’Ottocento: il secolo pedagogico

 

Modulo 3 – Quali sono i temi del dibattito attuale sulla riflessione pedagogica?

  • John Dewey: tra pragmatismo e strumentalismo
  • Comportamentismo, Cognitivismo, Costruttivismo
  • Contributi interdisciplinari
  • La costruzione personale della conoscenza
  • L’apprendimento permanente

The teaching of history of pedagogy has the objective of favoring the acquisition of the fundamental elements of the pedagogical theories of the classical, modern and contemporary world in order to promote a personal and autonomous reflection on the subject of education of the person.

The teaching contributes to the promotion of the individual well-being and improves the individual relational dynamics.

L’insegnamento di Storia della Pedagogia ha l’obiettivo di favorire l’acquisizione degli elementi fondamentali delle teorie pedagogiche del mondo classico, moderno e contemporaneo e di promuovere una personale ed autonoma riflessione sul tema dell’educazione della persona.

L’insegnamento si inserisce in una prospettiva generale di promozione del benessere dell’individuo e del miglioramento delle sue dinamiche relazionali.

A. Conoscenza e comprensione

Conoscere le principali teorie pedagogiche e il dibattito contemporaneo sull’educazione.

Comprendere il ruolo dell’educazione nello sviluppo della società della conoscenza.

B. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Saper applicare nel proprio contesto professionale alcune indicazioni educative condivise durante il corso.

Saper individuare gli elementi significativi di una relazione educativa.

C. Autonomia di giudizio

Apprendere un metodo di studio critico e fondato su una analisi filosofico-pedagogica.

Imparare a collocare i problemi legati alla pratica educativa all’interno di soluzioni proposte dai filosofi e dai pedagogisti del passato al fine di elaborare una personale risposta.

D. Abilità comunicative

Imparare ad esporre le principali questioni pedagogiche.

Sviluppare una capacità argomentativa e dialettica per sostenere le proprie tesi.

E. Capacità di apprendimento

Saper approfondire in maniera autonoma le principali questioni pedagogiche.

Utilizzare un metodo di studio che può essere adottato anche in ambienti professionali.

A. Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio

B. Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di competenze adeguate per concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio

C. Capacità di raccogliere e interpretare dati utili a determinare giudizi autonomi.

D. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti.

E. Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

DIDATTICA EROGATIVA

  • N° 8 ore di video lezioni suddivise in brevi clip e corredate da slide per favorire l’apprendimento;
  • N° 3 video lezione in sincrono con tutti gli iscritti al corso

 

DIDATTICA INTERATTIVA

  • 1 forum di orientamento;
  • 3 forum di approfondimento tematico (1 per ciascun modulo);
  • N° 1 e-tivity finale

 

AUTOAPPRENDIMENTO

Per ciascun modulo sono previsti materiali didattici: approfondimenti tematici, articoli, letture open access, risorse in rete, bibliografia di riferimento, ecc.

  • Chiosso, G. (2009), I significati dell’educazione. Teorie pedagogiche e della formazione contemporanee, Mondadori
  • Cambi, F. (2009), Manuale di Storia della Pedagogia, Laterza

 

Per rispondere in maniera flessibile alle specifiche esigenze di ogni singolo studente, il docente si riserva la possibilità di consigliare letture alternative o aggiuntive durante le lezioni e agli studenti che ne faranno richiesta.

L’accesso alla prova finale è subordinato allo svolgimento delle seguenti n° 1 e-tivity finale:

realizzazione di una breve presentazione, su un argomento da individuare durante il corso, di durata non superiore ai 10-15 minuti (realizzata mediante slide, video, in Html, ecc.). La presentazione sarà discussa e commentata durante la prova di esame.

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso il colloquio orale sui contenuti del corso. Il voto (min 18, max 30 con eventuale lode) è determinato dal livello della prestazione per ognuna delle seguenti dimensioni dell’esposizione orale: padronanza dei contenuti, appropriatezza delle definizioni e dei riferimenti teorici, dominio del linguaggio specialistico.

Colloquio orale in presenza.