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Accreditata MUR con D.M. 02/12/2005

Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione

Informazioni

Periodo: II ANNO; I SEMESTRE

SSD: M-PSI/04

Crediti: 6 CFU

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Psicologo, Ph.D. in Psicologia Clinica XVI Ciclo Università degli Studi di Lecce. Giudice Onorario Corte d’Appello di Lecce – sezione distaccata di Taranto, Consulente Tecnico di Ufficio per il Tribunale Ordinario di Taranto.

 

Corso di Perfezionamento in Criminologia generale e penitenziaria presso l’Università degli Studi di Bari e Perfezionamento in Neuropsicologia e Psicodiagnostica Forense presso l’Università degli studi di Siena. Master in “GIOCO-SPORT: nuove FRONTIERE”, “Il disturbo dello spettro autistico: teoria e metodi d’insegnamento basati sulla scienza del comportamento”, “Didattica e Psicopedagogia per gli allievi con disabilità intellettiva (Ritardo Mentale)”. Specializzazione in Mediazione Familiare.

Specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Docente a contratto in diverse Università italiane. Autrice di numerose Pubblicazioni su Riviste Nazionali e Internazionali.

Modulo 1 – La psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione: le origini, le teorie, i metodi di indagine

Che cos’è la psicologia dell’educazione; prospettive e teorie della psicologia dell’educazione; metodi per la ricerca e l’intervento nei contesti educativi. L’apprendimento. La memoria. L’ICF.

 

Modulo 2 – Strategie didattiche e oggetti di studio

L’apprendimento cooperativo; Il problem-solving; La motivazione ad imparare; Imparare a studiare e ad autoregolare l’apprendimento. Lo stile di pensiero. La metacognizione.

 

Module 1 – Developmental psychology and educational psychology: origins, theories, methods of investigation

What is the psychology of education; perspectives and theories of educational psychology; methods for research and intervention in educational contexts. Learning. The memory. The ICF.

 

Module 2 – Didactic strategies and objects of study

Cooperative learning; Problem-solving; The motivation to learn; Learn to study and self-regulate learning. The style of thinking. Metacognition.

A. Conoscenza e capacità di comprensione

Conoscenza e capacità di comprensione dei principali nuclei tematici della Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione, anche in riferimento alle diverse prospettive storiche e di ricerca contemporanea.

B. Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Capacità di comprendere come alcuni concetti fondamentali per la Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione sono stati impiegati in ambito educativo. Conoscenza di alcuni strumenti di lavoro.

C. Autonomia di giudizio

Capacità di valutare in modo critico i punti di forza e di debolezza delle varie prospettive, il loro legame con il contesto storico e socioculturale; saper approcciare un tema con metodo scientifico, secondo i metodi di ricerca tipici della disciplina.

D. Abilità comunicative 

Saper utilizzare un linguaggio adeguato, saper esporre in modo chiaro i temi principali della disciplina, far proprie determinate definizioni centrali per il lavoro in ambito educativo.

E. Capacità di apprendere

Saper usare canali multipli per imparare ad imparare e saper immaginare modalità di trasferimento della conoscenza e competenza apprese nel proprio contesto di vita e lavorativo.

A. Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi   d’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio, utilizzo di fonti informative reperibili in Internet e disponibili in vari formati (video, database, ecc.).

B. Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di competenze adeguate per concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio.

C. Capacità di raccogliere e interpretare dati (sia in rete che tramite altre fonti) utili a determinare giudizi autonomi in considerazione dell’oggetto d’esame e delle diverse prospettive sull’argomento.

D. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti.

E. Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

RISULTATI ATTESI

A. Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temid’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio.

B. Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di competenze adeguate per concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio. Capacità di raccogliere e interpretare dati utili a determinare giudizi autonomia.

C. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti.

D.Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

DIDATTICA EROGATIVA

  • 6h di videolezioni registrate fruibili da piattaforma;
  • 2 incontri sincroni in piattaforma;
  • Podcast di tutte le video lezioni sopramenzionate.

 

DIDATTICA INTERATTIVA

  • 1 forum di orientamento al corso;
  • 2 forum di approfondimento tematico (1 per modulo);
  • Possibilità di svolgere lavori di (e in) gruppo.
  • 2 e-tivity strutturate (come descritte nelle Modalità di verifica in itinere).

AUTOAPPRENDIMENTO

Per ciascun modulo sono previsti materiali didattici: approfondimenti tematici, articoli e slide del docente, letture open access, risorse in rete, bibliografia di riferimento, ecc.

  • Ligorio, M.B., Cacciamani, S. (2013), Psicologia Dell’educazione, Roma: Carocci editore
  • Cottini L., (2019) Didattica speciale e inclusione scolastica, Carocci Editore Roma

L’accesso alla prova finale (esame) è subordinato allo svolgimento delle seguenti 2 e-tivity:

 

  1. Riflessione consapevole sui modelli di riferimento nel rapporto docente-discente: lo studente elaborerà in forma scritta una riflessione rispondendo alle domane CHI SONO? QUALE è STATO IL MIO MODELLO DI RIFERIMENTO? QUALI SONO I SUCCESSI CONSEGUITI E GLI INSUCCESSI PATITI?
  2. Utilizzo dell’ICF nel contesto formativo: lo studente imparerà ad applicare i concetti e il modello concettuale di ICF nella pratica, per esempio nella codifica e negli usi statistici, nella documentazione clinica, nell’ambito scolastico e nelle politiche sociali.

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso il colloquio orale sui contenuti del corso e sull’eventuale relazione finale presentata. Il voto (min 18, max 30 con eventuale lode) è determinato dal livello della prestazione per ognuna delle seguenti dimensioni dell’esposizione orale: padronanza dei contenuti, appropriatezza delle definizioni e dei riferimenti teorici, chiarezza dell’argomentare, dominio del linguaggio specialistico.