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Accreditata MUR con D.M. 02/12/2005

Scienze psicologiche delle risorse umane, delle organizzazioni e delle imprese, classe L-24

Psicologia Clinica

Informazioni

Anno accademico: 2021/2022

Periodo: III ANNO; I SEMESTRE

SSD: M-PSI/08

Crediti: 6 CFU

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Cristian Di Gesto è uno psicologo, specializzando in psicoterapia, e Dottore di Ricerca. Si occupa principalmente dei disturbi della sfera dell’ansia sociale e dell’immagine corporea sia sul piano clinico sia nell’ambito della ricerca scientifica. Le sue aree di intervento riguardano principalmente i disturbi d’ansia e dell’umore, i disturbi di personalità e i problemi relazionali. Ha conseguito una formazione specialistica in consulenza tecnica e perizia in ambito giuridico relativa a famiglia e minori e nell’area della psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale tipico e atipico.

Dal 2018 è cultore della materia di numerosi insegnamenti inerenti all’area psicologica presso l’Università degli Studi di Firenze. È Docente a contratto di psicologia presso l’Università degli Studi di Firenze e altri istituti universitari. È relatore a convegni nell’ambito della psicologia e autore di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali indicizzate. È reviewer ad hoc per riviste scientifiche nazionali e internazionali. Ha ottenuti premi e riconoscimenti per i suoi contributi scientifici. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nell’ambito della psicologia. È membro del Centro d’Eccellenza per i Disturbi d’Ansia Sociale (CEDAS), della European Health Psychology Association (EHPS), dell’Associazione Italiana di Psicologia (AIP), e della Società Italiana di Psicologia della Salute (SIPSa).

INDICE E DEFINIZIONE DEI CONTENUTI

L’insegnamento è costituito da 2 moduli.

Modulo 1 – Paradigmi, metodi e ambiti di intervento della psicologia clinica

  • Aspetti caratterizzanti l’atteggiamento e la relazione clinica, e peculiarità metodologiche della psicologia clinica.
  • Principali ambiti di intervento della psicologia clinica: prevenzione, diagnosi, counselling, terapia, ricerca.
  • Modelli e paradigmi della psicologia clinica.
  • Colloquio psicologico clinico e analisi della domanda.

 

Modulo 2 – Principali disturbi del funzionamento psichico: l’approccio della psicologia clinica

  • Principali sistemi di classificazione della psicopatologia.
  • Principi di psicopatologia dell’età evolutiva.
  • Principi di psicopatologia dell’età adulta.

I MODULE:

  • Aspects characterizing the attitude and the clinical relationship, and methodological peculiarities of clinical psychology.
  • Main fields of intervention of clinical psychology: prevention, diagnosis, counseling, therapy, research.
  • Models and paradigms of clinical psychology.
  • Clinical psychological interview and demand analysis.

 

II MODULE:

  • Main classification systems of psychopathology.
  • Principles of developmental psychopathology.
  • Principles of psychopathology in adulthood.
  • Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza e comprensione critica delle principali teorie e dei modelli di intervento che caratterizzano la disciplina. Comprendere e familiarizzare con la molteplicità di temi, problemi e ambiti oggetto di studio della psicologia clinica.

 

  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: riflettere su come la psicologia clinica possa essere utilizzata per la comprensione, l’analisi e la risoluzione di richieste di aiuto che si possono presentare nei contesti inerenti allo specifico ambito professionale. Conoscere e riflettere sui principali campi di applicazione e intervento della disciplina con particolare attenzione alla professione di psicologo (ad esempio, prevenzione della malattia, promozione della salute, diagnosi, riabilitazione, supporto, progettazione, ricerca applicata).

 

  • Autonomia di giudizio: promuovere una comprensione critica delle più rilevanti teorie, dei paradigmi e degli approcci di intervento della psicologia clinica. Sviluppare la conoscenza dei principali paradigmi e delle prospettive interpretative della psicologia clinica.

 

  • Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e le riflessioni avanzate con riferimento ai contenuti del corso.

 

  • Capacità di apprendimento: comprendere ed esaminare criticamente come la psicologia clinica si approccia all’analisi del comportamento umano; favorire lo sviluppo della capacità di riflettere e analizzare in modo critico pensieri, emozioni e comportamenti in un’ottica psicologico-clinica.

In generale, il corso si propone di offrire un quadro teorico di riferimento della psicologia clinica che permetta di inquadrare le competenze dello psicologo clinico, i suoi campi di attività e le sue modalità operative. Si propone inoltre di offrire un panorama dei modelli utilizzabili nei diversi ambiti di intervento della psicologia clinica, degli elementi che li accomunano e di quelli che li differenziano. Infine, il corso mira a fornire alcuni strumenti di base necessari per indirizzare i diversi tipi di richiesta di aiuto psicologico verso i percorsi potenzialmente più utili per il paziente.

A. Conoscenza e comprensione

Conoscenza e comprensione critica delle principali teorie, metodi e tecniche costituenti la disciplina. Comprendere e familiarizzare con la molteplicità di temi, problemi e ambiti oggetto di studio della psicologia clinica quali presupposti epistemologici e teorico-clinici, criteri di definizione del disagio psicologico e del cambiamento, modalità di gestione della relazione di aiuto.

 

B. Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Riflettere su come le evidenze empiriche della psicologia clinica possano essere usati per padroneggiare efficacemente le richieste di aiuto che si possono incontrare nella vita professionale. Conoscere e riflettere sui principali campi di applicazione della disciplina in differenti ambiti professionali.

C. Autonomia di giudizio

Promuovere una comprensione critica delle più rilevanti teorie, classiche e recenti, dei metodi e delle tecniche di assessment, e degli approcci metodologici di ricerca e intervento della psicologia della clinica. Sviluppare una conoscenza critica delle principali prospettive interpretative della psicologia clinica, considerandone le diversità rispetto al senso comune e le specificità rispetto ad altre forme di analisi del comportamento umano.

D. Abilità comunicative

Capacità di comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e le riflessioni avanzate con riferimento ai contenuti del corso.

E. Capacità di apprendimento

Comprendere ed esaminare criticamente i casi clinici adottando una prospettiva psicologico-clinica; comprendere come la psicologia clinica possa favorire la capacità di agire in settori professionali attivi in contesti inerenti alla promozione della salute e alla prevenzione della malattia; capacità di lettura critica di domini, situazioni cliniche nonché pensieri, emozioni e comportamenti in un’ottica psicologico-clinica e capacità di esplorare complessità, utilità e limiti della psicologia clinica.

RISULTATI ATTESI

 

A. Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nell’ambito della psicologia clinica.

Gli studenti verranno guidati verso il reperimento e l’adeguato utilizzo di risorse bibliografiche specialistiche, cartacee e digitali, inerenti alla psicologia clinica.

 

B. Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di competenze adeguate a concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della psicologia clinica. Capacità di raccogliere e interpretare dati utili a determinare giudizi in autonomia.
Attraverso la presentazione di “case study” si cercherà di favorire negli studenti la capacità di riflettere e analizzare criticamente i pensieri, le emozioni e i comportamenti delle persone, analizzandone la richiesta (analisi della domanda).

 

C. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti.

Gli studenti verranno guidati verso la progettazione e realizzazioni di presentazioni multimediali tailored, tagliate cioè su misura per lo specifico target al quale si rivolgono.

 

D. Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
Si cercherà di favorire negli studenti un buon livello di autonomia attraverso lo sviluppo e il potenziamento di strumenti (quali la ricerca bibliografia e analisi e comprensione critica del materiale di studio) che permetteranno loro di muoversi in modo indipendente.

DIDATTICA EROGATIVA

  • 6h di videolezioni registrate fruibili da piattaforma.
  • 2 incontri sincroni in piattaforma.
  • Podcast di tutte le video lezioni sopramenzionate.

 

DIDATTICA INTERATTIVA

  • 1 forum di orientamento al corso;
  • 2 forum di approfondimento tematico (1 per modulo);
  • Possibilità di svolgere lavori di (e in) gruppo;
  • 2 e-tivity strutturate (come descritte nelle Modalità di verifica in itinere).

AUTOAPPRENDIMENTO

Per ciascun modulo sono previsti materiali didattici: approfondimenti tematici, articoli e slide del docente, letture open access, risorse in rete, bibliografia di riferimento, ecc.

Testo obbligatorio

  • Kring, A. M., Johnson, S. L., Davison, G. C., & Neale, J. M. (2017). Psicologia Clinica (5^ ed.). Zanichelli. ISBN: 9788808520944.

 

Testo facoltativo di approfondimento:

  • Westra, H. A. (2015). Il colloquio motivazionale nel trattamento dei disturbi d’ansia e dell’umore. Strategie per individuare e superare le resistenze al cambiamento. Eclipsi. ISBN: 8889627298.

L’accesso alla prova finale (esame) è subordinato allo svolgimento delle seguenti 2 e-tivity:

  • E-tivity 1 – attività in gruppo che prevede l’analisi della domanda di un caso clinico proposto dal docente, strutturazione di un elaborato e di una presentazione multimediale.
  • E.tivity 2 – attività in gruppo relativa alla scelta di un articolo di psicologia clinica, a partire da una lista proposta dal docente, strutturazione di un elaborato e di una presentazione multimediale.

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso il colloquio orale sui contenuti del corso e sull’eventuale relazione finale presentata. Il voto (min 18, max 30 con eventuale lode) è determinato dal livello della prestazione per ognuna delle seguenti dimensioni dell’esposizione orale: padronanza dei contenuti, appropriatezza delle definizioni e dei riferimenti teorici, chiarezza dell’argomentare, dominio del linguaggio specialistico.