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Accreditata MUR con D.M. 02/12/2005

Scienze Motorie, pratica e gestione delle attività sportive, classe L-22

Pedagogia generale e sociale

Informazioni

Anno accademico: 2020/2021

Periodo: III ANNO; II SEMESTRE

SSD: M-PED/01

Crediti: 6 CFU

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Giovanna Campani è professore ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università di Firenze. Nel corso degli anni ha impartito i seguenti insegnamenti: Educazione comparata; Pedagogia Interculturale; Pedagogia della comunicazione interculturale; Pedagogia delle politiche educative e sociali; Antropologia di genere.

Ha diretto diversi corsi di perfezionamento sui temi della Pedagogia Interculturale e di un Master in Genere, Pari Opportunità e Pluralismo culturale. Inoltre, ha diretto un corso di perfezionamento sulla progettazione europea.

I suoi principali campi di ricerca comprendono l’educazione interculturale; la pedagogia comparata; la pedagogia sociale; la pedagogia di genere; l’antropologia di genere (nell’ambito della pedagogia culturale); i processi  d’inclusione / esclusione; le pari opportunità; l’integrazione dei migranti nei sistemi di istruzione e nella società;  le migrazioni femminili; le politiche migratorie e d’asilo; le dinamiche del razzismo e del discorso dell’odio; la tratta di esseri umani; i  minori stranieri non accompagnati.

Questi temi di ricerca sono stati sviluppati nel corso dei numerosi progetti europei di cui è stata la coordinatrice principale (Refwomen I e II, Langmob) o il partner nazionale. Ha in corso due progetti europei- Refug-ed, Horizon 2020 e Women’s Voices Erasmus +. Altri progetti recenti sono stati: -2014-2018- GOVDIV-Governance of Multicultural Diversity- Europe-Latin America, a Marie Curie’s International Research Staff Exchange

Scheme (IRSES) project funded under the European Seventh Framework Programme, coordinato dall’Università di Minho, Portogallo

-2013-2015- RAGE – JUST/2012/FRAC/AG/2861- Hate speech and populist othering In Europe: Through the race, age, gender looking glass: comparative project funded by the EU’s DG Justice, ‘Fundamental Rights and Citizenship Programme’, coordinato dall’Università di Leicester, Gran Bretagna

-2013-2017 Gender and Citizenship. (GENDERCIT) a Marie Curie’s International Research Staff Exchange Scheme (IRSES) project funded under the European Seventh Framework Programme, coordinato dall’Università Pablo Olavide, Spagna.

-2013-2016 SPRINGARAB- a Marie Curie’s International Research Staff Exchange Scheme (IRSES) project funded under the European Seventh Framework Programme, coordinato dall’Università di Parigi VIII, Francia

È direttore della Rivista Comparative Cultural Studies, European and Latin American Perspectives.

 

Immacolata Messuri è professore associato di Pedagogia generale e sociale presso l’Università Telematica degli Studi IUL. È delegata del Rettore per i problemi connessi con la disabilità e i Disturbi Specifici dell’apprendimento (DSA). È presidente del CdS in Scienze motorie, pratica e gestione delle attività sportive (L-22). È presidente del CdS Scienze e tecniche dell’educazione e dei servizi per l’infanzia (L-19).

I suoi principali interessi di ricerca sono relativi all’orientamento e alla formazione professionale, al counseling comunicativo-relazionale, ai nuovi modelli della comunicazione pedagogica nella società della globalizzazione, ai temi pedagogici della storia dell’utopia e allo sport come dispositivo educativo. Su questi temi ha già pubblicato tre volumi scientifici e alcuni contributi in riviste specializzate o in volumi collettanei; altri sono in corso di pubblicazione.

INDICE E DEFINIZIONE DEI CONTENUTI

 

Il corso si articola in 2 moduli:

  1. Modulo 1 – La formazione di coach e allenatori;
  2. Modulo 2 – Sport e questione di genere.

 

Il primo modulo è finalizzato a riflettere sul ruolo dei professionisti dello sport, che spesso nelle loro funzioni finiscono con l’educare lo sportivo. Per queste figure professionali è necessario un opportuno iter formativo.

Il secondo modulo affronta la questione del genere nell’ambito dello sport, considerando che esistono numerosi stereotipi sugli sport maschili e femminili e questi stessi stereotipi contribuiscono ad alimentare la segregazione di genere nel mondo dello sport. La parità di genere è un obiettivo, tanto delle Nazioni Unite (Agenda 2020) come dell’Unione Europea. Nell’ambito dell’Unione, il consiglio dei ministri degli stati membri ha raccomandato di introdurre la questione di genere nello sport in quanto “attraverso l’utilizzo di una formazione e di strumenti specifici, è possibile incoraggiare, rendere in grado e supportare gli insegnanti di educazione fisica, i coach, i formatori e gli istruttori sportivi nel promuovere l’uguaglianza tra ragazze e ragazzi nello sport, e gestire situazioni problematiche causate da differenze di genere e questioni inter-culturali relative all’accesso alle pratiche sportive e all’educazione fisica” (CM/Rec(2015)2).

 

The teaching of General and social Pedagogy aims to provide an adequate and methodologically founded knowledge of basic research in relation to continuing education in non-formal and informal structures. It will also deal with the issue of gender equality in every field of social life through education

 

L’insegnamento di Pedagogia generale e sociale si propone di fornire
una conoscenza adeguata e metodologicamente fondata della ricerca di
base in relazione alla formazione continua nelle strutture non formali
ed informali. Inoltre intende affrontare la problematica dell’uguaglianza
di genere in ogni ambito della vita sociale attraverso la formazione.

A. Conoscenza e comprensione di:

    1. Concetti base dell’educazione;
    2. Concetti base della pratica sportiva;
    3. Evoluzione del concetto di sport letto alla luce dell’educazione;
    4. Ricadute teorico/pratiche della connessione tra sport ed educazione;
    5. Ricadute teorico/pratiche della connessione tra sport e benessere.

 

B. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

L’insegnamento di Pedagogia generale e sociale si propone di fornire una conoscenza adeguata e metodologicamente fondata della ricerca di base in relazione alla formazione continua su temi legati allo sport nelle strutture non formali ed informali. Gli studenti saranno stimolati ad applicare le conoscenze acquisite attraverso prove performative e saranno sollecitati ad applicarle nei loro contesti di riferimento.

 

C. Autonomia di giudizio

Lo studente sarà in grado di muoversi negli ambiti formativi esprimendo idee originali, assumendosi le proprie responsabilità nei processi decisionali e osservando tutti gli elementi che costituiscono il sistema in cui sta operando per arrivare a compiere scelte coerenti.

 

D. Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di usare i termini tecnici appropriati al mondo dell’educazione e al mondo delle attività sportive. Apprenderà i linguaggi specialistici dei settori di riferimento e sarà sollecitato a mostrare una specifica attenzione a molteplici canali comunicativi (comunicazione corporea, orale, scritta, grafica, mezzi multimediali).

 

E. Capacità di apprendimento

Lo studente sarà in grado di approfondire in maniera autonoma le principali questioni scientifico-metodologiche che riguardano l’educazione e il mondo dello sport. Sarà in grado di applicare metodi e strumenti appresi e ampliare le proprie conoscenze in funzione dei progressi delle scienze motorie. Svilupperà una capacità critica nel rapportarsi con le tematiche del corso.

 

RISULTATI ATTESI:

A. Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio, sviluppo di conoscenze e competenze adeguate nella lettura e nell’interpretazione di testi relativi all’educazione e allo sport.

 

B. Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di competenze adeguate per concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio. Migliorare il proprio approccio educativo all’utilizzo di strumenti specifici del mondo dello sport.

 

C. Capacità di raccogliere e interpretare dati utili a determinare giudizi autonomi, leggendo in maniera critica gli stimoli che arrivano dal mondo circostante.

 

D. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti, promuovendo un uso consapevole del linguaggio in rapporto ai settori dell’educazione e dello sport.

E. Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia, grazie allo sviluppo di competenze di gestione e auto-gestione.

DIDATTICA EROGATIVA

  • 12 videolezioni registrate fruibili da piattaforma
  • 2 incontri sincroni di orientamento e ricevimento studenti
  • Podcast di tutte le video lezioni sopramenzionate.

 

DIDATTICA INTERATTIVA

  • 1 forum di orientamento al corso;
  • 2 forum di approfondimento tematico (1 per modulo);
  • Possibilità di svolgere lavori di (e in) gruppo.
  • 2 e-tivity strutturate (come descritte nelle Modalità di verifica in itinere).

 

AUTOAPPRENDIMENTO

Per ciascun modulo sono previsti materiali didattici: approfondimenti tematici, articoli e slides del docente, letture open access, risorse in rete, bibliografia di riferimento, ecc.

  • Commissione delle Comunità europee, Libro bianco sullo sport, 2007, libro open source.
  • Messuri, «Progettualità utopica e identità lavorative», Studi sulla Formazione: 20, 375-386, 2017-2, DOI: 10.13128/Studi_Formaz-22194 | ISSN 2036-6981 (online).

 

Per rispondere in maniera flessibile alle specifiche esigenze di ogni singolo studente il docente si riserva la possibilità di consigliare letture alternative o aggiuntive durante le lezioni e agli studenti che ne faranno richiesta.

L’accesso alla prova finale (esame) è subordinato allo svolgimento delle seguenti 4 e-tivity:

  1. MODULO 1: Relazione (max 3 pagine) dal titolo: “In che modo le tematiche apprese a lezione possono essere collegate all’attuale dibattito pedagogico? Proponi le tue idee, prestando attenzione ad argomentarle in maniera critica e servendoti di letture scientifiche”.

MODULO 2: l’etivity verrà comunicata durante il corso.

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso il colloquio orale sui contenuti del corso e sull’eventuale relazione finale presentata. Il voto (min 18, max 30 con eventuale lode) è determinato dal livello della prestazione per ognuna delle seguenti dimensioni dell’esposizione orale: padronanza dei contenuti, appropriatezza delle definizioni e dei riferimenti teorici, chiarezza dell’argomentare, dominio del linguaggio specialistico.