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Accreditata MUR con D.M. 02/12/2005

Pedagogia della formazione degli adulti

Informazioni

Anno accademico:

Anno accademico:

SSD: M-PED/01

Crediti: 12 CFU

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Flavia Bacchetti è Professore Ordinario di Storia della Pedagogia e insegna Letteratura per l’infanzia e Storia dell’Educazione presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze. Dirige il Master in “Autori ed editori per l’infanzia e l’adolescenza. Problematiche formative e competenze professionali tra libro e digitale” e il Corso di Perfezionamento postlauream in “Formare alla lettura tra libro e digitale. Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, musica, cinema e illustrazione”.

Alessandro Mariani, laureato in Pedagogia e addottorato in “Teoria e
e storia dei processi formativi” presso l’Università degli Studi di Firenze sotto la guida di Franco Cambi, ha condotto alcuni suoi lavori di ricerca anche all’estero: a Beirut, a Cambridge, a Losanna, a Loughborough, a Madrid, a Olimpia, a Parigi, a San Paolo e a Washington. È professore ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Firenze, dove insegna “Filosofia dell’educazione”, “Filosofia dell’educazione e della comunicazione” e “Pedagogia interculturale”. A partire dalle sue esperienze di ricerca scientifica e di didattica universitaria, Alessandro Mariani si è costantemente collocato nell’alveo della pedagogia generale, coltivando sia l’ambito filosofico- educativo sia quello storico-pedagogico. Un percorso all’interno del quale ha sempre tenuto presente il discorso pedagogico contemporaneo, i suoi modelli teorici di riferimento, la sua logica interna, i suoi dispositivi etico-politici e i suoi connotati epistemologici. I temi principali delle sue indagini riguardano la filosofia dell’educazione, l’epistemologia pedagogica, le teorie della comunicazione, i fondamenti teorici e i modelli dell’educazione degli adulti e della formazione continua, la pedagogia interculturale, la pedagogia critica, la cultura della qualità nei servizi educativi per la prima infanzia, il nesso tra corporeità, sport e formazione, l’ecologia della formazione. È Rettore dell’Università Telematica degli Studi IUL, Coordinatore scientifico dell’Unita di Ricerca “M.E.T.R.I. – Modelli Educativi: Teorie e Ricerche Interdisciplinari” e del “Master Universitario per la Dirigenza degli Istituti Scolastici” (M.UN.D.I.S.). È Direttore scientifico del Corso di Perfezionamento “Philosophy of Children/Philosophy for Community”, del Corso di aggiornamento professionale “Crescere in continuità nei contesti educativi 0/6” e del “Forum Internazionale della Formazione”. È stato insignito del Premio Nazionale di Pedagogia “Raffaele Laporta”. È direttore della rivista “Studi sulla formazione” e di alcune collane editoriali e membro del Comitato di direzione scientifica di molteplici riviste e del comitato editoriale di alcune collane pedagogiche. È componente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, Coordinatore del tavolo interistituzionale istituito dalla Regione Toscana “Linee guida sulla formazione in servizio del personale educativo e docente nella prospettiva 0-6 anni”, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di Scuola-Citta Pestalozzi. Ha partecipato a vari Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale (P.R.I.N.) ed è stato Coordinatore scientifico di molti progetti di ricerca-azione, tra cui il progetto europeo Q4ECEC (Quality for Early Childhood Education and Care); il progetto triennale, in convenzione con il Comune di Firenze, “Media Education nel nido e nella scuola dell’infanzia”. Tra i progetti in corso: il progetto nazionale triennale “Bambini. Dalla periferia al centro”; il progetto internazionale COSPIROM (Common Spaces for Integration of Roma); il progetto in convenzione con il Comune di Livorno “La qualità dei servizi educativo-scolastici”; il progetto in convenzione con il Comune di Scandicci “La continuità educativa nella prospettiva di una formazione integrata”; il progetto in convenzione con il Comune di Poggibonsi “Spazi e materiali nei servizi per l’infanzia: idee per progettare consapevolmente”; il progetto in convenzione con l’Associazione culturale Giallo Mare Minimal Teatro “Fra quattro mura”.

È autore/curatore di oltre centocinquanta pubblicazioni di carattere pedagogico. Per l’elenco completo si rimanda al seguente link: https://flore.unifi.it/

L’insegnamento è suddiviso in IV MODULI DIDATTICI

MODULO I: Pedagogia e scienze dell’educazione

MODULO II: La formazione come “cura di sé”
I Moduli I e II prevedono l’approfondimento delle seguenti tematiche:

– Pedagogia, scienze dell’educazione, formazione, “cura di sé”.

MODULO III: Il viaggio e la formazione

Il III Modulo approfondirà il concetto di viaggio attraverso l’esperienza del Grand Tour, viaggio elitario della classe prima esclusivamente nobiliare poi dell’alta borghesia emergente. Aspetti e connotazioni formativi tra la fine del Seicento e l’inizio dell’Ottocento.

MODULO IV: Agli albori del viaggio turistico in Italia
Il IV Modulo tratterà della figura di Edmondo De Amicis e la divulgazione a carattere turistico attraverso i suoi testi/guide, strumenti d’informazione turistica per la classe borghese. Mutamento del concetto di viaggio e delle finalità educative.
Un focus su un “viaggio” attraverso le vie di Firenze tra descrizioni e cenni autobiografici.

Travel and training; the concept of  travel through the experience of the Grand Tour, elitist journey of the first class exclusively noble then of the emerging upper middle class. Formative aspects and connotations between the end of the seventeenth century and the beginning of the nineteenth century.

At the dawn of tourist travel in Italy; Edmondo De Amicis and the dissemination of a tourist nature through his texts / guides, tourist information tools for the bourgeois class. Change in the concept of travel and educational purposes.
A focus on a “journey” through the streets of Florence between descriptions and autobiographical references.

La pedagogia è un “sapere di saperi” che dialoga costantemente con le varie scienze dell’educazione. Da tale dialogo emerge con forza il focus della formazione, professionale e personale. In quest’ultimo ambito la formazione può assumere un ruolo ancor più significativo se collocata in relazione al paradigma (oggi centralissimo) della “cura di sé”.

Conoscenza e approfondimento del concetto di viaggio attraverso la diacronia temporale e, sociologicamente, le classi che lo intraprendono. Sono previste videolezioni e incontri sincroni e invio di indicazioni bibliografiche per un ulteriore approfondimento.

A. Conoscenza e comprensione
Acquisire competenze e conoscenze adeguate alle tematiche principali affrontate secondo un’ottica pedagogica

B. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Saper applicare nel proprio ambito professionale le indicazioni educative e didattiche precisate durante il corso.

C. Autonomia di giudizio
Apprendere un metodo di studio e di comprensione della realtà che sia critico, riflessivo, coerente con la globalità e la complessità della società attuale.

D. Abilità comunicative
Sapersi relazionare con gli altri in forma dialogica, comprensiva e partecipativa.

E. Capacità di apprendimento
Apprendere un metodo di studio da estendere in altri ambiti scientifici e in ambienti professionali, in forma permanente e ricorrente.

A. Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio.
Gli studenti verranno indirizzati all’utilizzo di risorse bibliografiche non soltanto tradizionali (cartacee) ma – attraverso un percorso di analisi critica delle risorse in rete – anche digitali.

B. Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di competenze adeguate per concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio. Capacità di raccogliere e interpretare dati utili a determinare giudizi autonomi. Attraverso l’analisi di “casi di studio” ed esempi pratici desunti dalla vita quotidiana verranno evidenziati i meccanismi socio-psico- pedagogici alla base del nostro pensiero critico e che sottendono le modalità con le quali possiamo formulare giudizi e pareri. Saranno quindi fornite – oltre agli strumenti per il reperimento e la valutazione dei dati – alcune delle principali “buone pratiche” per una corretta interpretazione dei dati acquisiti.

C. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti.
Agli studenti saranno fornite indicazioni e metodologie utili a organizzare una presentazione multimediale e a saperla esporre utilizzando lessico e modalità comunicative adeguate al pubblico di riferimento.

D. Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Gli studenti saranno aiutati a organizzare il proprio studio in modo proficuo mediante strumenti e metodi che favoriscano l’“imparare a imparare”.

DIDATTICA EROGATIVA MODULO I + MODULO II

  • N. 6 videolezioni registrate fruibili da piattaforma
  • N° 3 video lezioni in sincrono per approfondimenti e discussione elaborati
  • Podcast di tutte le video lezioni sopramenzionate.

MODULO III + MODULO IV

  • N. 6 videolezioni registrate fruibili da piattaforma
  • N°3 video lezioni in sincrono per approfondimenti e discussione elaborati
  • Podcast di tutte le video lezioni sopramenzionate.

DIDATTICA INTERATTIVA

  • 1 forum di orientamento al corso;
  • 4 forum di approfondimento tematico (1 per modulo);
  • Possibilità di svolgere lavori di (e in) gruppo.
  • 2 e-tivity strutturate (come descritte di seguito).

MODULI I e II
1 e-tivity a scelta tra:

  • Mappa concettuale su rapporto tra pedagogia, formazione e “cura di sé”
  • Presentazione con slide su argomento a piacere
  • Webquest sulla “formazione continua” nel corso della vita

1 Breve relazione su argomento inerente ai contenuti trattati nei moduli I e II.

Moduli III e IV
1 e-tivity a scelta tra:

  • Mappa concettuale su rapporto tra viaggio, conoscenza e aspettative
  • Presentazione con slide su argomento a piacere
  • Webquest sulla “tipologia del viaggio” nel corso della storia

1 Breve relazione su argomento inerente ai contenuti trattati nei moduli III e IV.

AUTOAPPRENDIMENTO
Per ciascun modulo sono previsti materiali didattici: approfondimenti tematici, articoli e slide del docente, letture open access, risorse in rete, bibliografia di riferimento, ecc.

MODULO I + MODULO II
Testi consigliati per l’esame
A. Mariani. F. Cambi, M. Giosi, D. Sarsini, Pedagogia generale. Identità, percorsi, funzioni (Nuova Edizione), Roma, Carocci, 2017.

Slide proposte durante lo svolgimento delle lezioni.

Materiali di studio online

I seguenti materiali integrano i libri di testo e saranno approfonditi in modo condiviso nella classe virtuale:

Edgar Morin e la sua prospettiva su società, complessità, incertezza e conoscenza

La cura di sé e degli altri

MODULO III + MODULO IV

A. Brilli, Mercanti avventurieri. Storie di viaggi e di commerci, Il Mulino, Bologna, 2013

F. Cambi, Il viaggio come esperienza di formazione. Tra diacronia e sincronia, “Studi sulla formazione”, 2, 2011, pp. 149-171.
(Il file in formato .PDF è scaricabile gratuitamente alla pagina: http://www.fupress.net/index.php/sf/article/view/11112/10574)

F. Bacchetti, I viaggi “en touriste” di De Amicis. Raccontare ai borghesi, Pisa, Del Cerro, 2001.

P. Zannoner, Firenze in quattro stagioni, Venezia, Ediciclo, 2009.

Ulteriori materiali di approfondimento verranno indicati durante lo svolgimento del corso, in relazione agli argomenti, alle tematiche e agli spunti suscitati dalle interazioni con gli studenti durante le lezioni e attraverso il forum.

L’accesso alla prova finale (esame) è subordinato allo svolgimento di 2 fra le e-tivity proposte e le due relazioni (una per ciascun insegnamento)

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso il colloquio orale sui contenuti del corso e sull’eventuale relazione finale presentata. Il voto (min 18, max 30 con eventuale lode) è determinato dal livello della prestazione per ognuna delle seguenti dimensioni dell’esposizione orale: padronanza dei contenuti, appropriatezza delle definizioni e dei riferimenti teorici, chiarezza dell’argomentare, dominio del linguaggio specialistico.