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Accreditata MUR con D.M. 02/12/2005

Comunicazione innovativa, multimediale e digitale, classe L-20

Laboratorio di tecniche di scrittura e linguaggi del giornalismo

Informazioni

Anno accademico: 2021/2022

Periodo: I SEMESTRE

SSD: L-LIN/01

Crediti: 9 CFU

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Caterina Ferrini è ricercatrice di Glottologia e Linguistica all’Università Telematica degli Studi IUL. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica Storica, Linguistica Educativa e Italianistica. L’Italiano, le altre Lingue e Culture, XXX Ciclo all’Università per Stranieri di Siena. La sua attività scientifica riguarda le aree delle scienze del linguaggio con particolare attenzione alla componente linguistica delle migrazioni italiane nel mondo, della lingua dell’odio sui social network e alla lingua del vino.

Il corso si articola in 3 moduli: nel primo modulo vengono presentati i termini e i concetti base della disciplina; l’oggetto della materia; nel secondo modulo lo studente viene avvicinato al concetto di scrittura controllata, vengono forniti gli strumenti teorici per la redazione del testo giornalistico. All’interno del terzo modulo ospitiamo un ciclo di seminari tenuti dal giornalista e pubblicista Paolo Caselli che guida lo studente nella redazione di testi e nella gestione della comunicazione giornalistica radiofonica e televisiva.

 

  • Modulo 1 – Scrittura e comprensione

1.1. Dei diritti e dei doveri: libertà di informazione e fondamenti deontologici.

1.2. Dei diritti e dei doveri: tutela del genere, dei soggetti deboli e informazione scientifica.

1.3. Dei diritti e dei doveri: la cronaca giudiziaria; il dovere di rettifica, pubblicità e sondaggi.

1.4. La scrittura: nascita ed evoluzione.

1.5. Cambi di paradigma nella scrittura.

 

  • Modulo 2 – Scrittura e professione

2.1 Scrittura e comprensione;

2.2. La scrittura controllata

2.3. Indice di Flesch e Indice di Gulpease

 

  • Modulo 3 – Approfondimenti e seminari

3.1. Seminari di Paolo Caselli (Giornalista e Pubblicista) “Il linguaggio del giornalismo televisivo e radiofonico”;

3.1.1. Introduzione.

3.1.2. Il testo.

3.1.3. Il giornalista.

3.1.3. Cosa fare per diventare giornalista.

 

In the first part we present the fundamental terms and concepts of the discipline; in the second we present controlled writing. Within in the third part we host a cycle of seminars held by the journalist Paolo Caselli who guides the student in the editing of texts and in the management of radio and television journalistic communication.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

 

A. Conoscenza e comprensione: abilità documentarie e comunicative sui temi del corso.

 

B. Conoscenza e capacità di comprensione: saper osservare e analizzare i fenomeni espressivi e comunicativi dei linguaggi giornalistici utilizzando i termini e i concetti fondamentali della linguistica.

 

C. Autonomia di giudizio: accrescere la capacità critica di riflettere sui contesti comunicativi pubblici e multimediali.

 

D. Abilità comunicative: Il corso mira, soprattutto nelle sue parti monografiche, a sviluppare abilità di scrittura e gestione nell’ambito divulgativo e giornalistico.

 

E. Capacità di apprendimento: indurre all’analisi della comunicazione attraverso azioni di documentazione ed analisi di contesti reali.

  • Capacità di analizzare contesti e situazioni comunicative legate al mondo del giornalismo.

 

  • Capacità di riflettere, progettare e mettere in opera testi legati alla scrittura giornalistica.

RISULTATI ATTESI

 

A. Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio.

 

B. Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di competenze adeguate a concepire argomentazioni, sostenerle e per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio. Capacità di raccogliere e interpretare dati utili a determinare giudizi autonomia.

C. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non specialisti.

 

D. Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

 

DIDATTICA EROGATIVA

  • 4h di videolezioni registrate fruibili da piattaforma (16 lezioni).
  • 2 incontri sincroni in piattaforma (secondo calendario che verrà fornito ad inizio semestre attivo).
  • Podcast di tutte le video lezioni sopramenzionate.

 

DIDATTICA INTERATTIVA

  • 1 forum di orientamento al corso;
  • 2 forum di approfondimento tematico (1 per modulo);
  • Possibilità di svolgere lavori di (e in) gruppo.
  • 2 e-tivity strutturate (come descritte nelle Modalità di verifica in itinere).

 

AUTOAPPRENDIMENTO

Per ciascun modulo sono previsti materiali didattici: approfondimenti tematici, articoli e slide del docente, letture open access, risorse in rete, bibliografia di riferimento, ecc.

Sulla scrittura giornalistica:

 

Monografia:

  • Siebetcheu R., (2020), La scrittura come professione. La scrittura giornalistica e la scrittura online di divulgazione scientifica, Pacini, Pisa. Sul Portale Toscana Open Research:

http://www.toscanaopenresearch.it/la-scrittura-social/

 

Articoli:

  • Piemontese M.E., (2002), La scrittura un caso di problem solving. In Anna Rosa Guerriero (a cura di), Laboratorio di scrittura. Non solo temi all’esame di Stato. Idee per un curricolo, Quaderni del Giscel, La Nuova Italia, Firenze, 2002, pp. 5-40.

https://giscel.it/wp-content/uploads/2018/04/Maria-Emanuela-Piemontese-La-scrittura-un-caso-di-problem-solving.pdf

 

 

Per riflettere sul linguaggio del giornalismo nell’era COVID:

Paris O., (2021) La guerra al Virus: la pandemia nel discorso pubblico, “Cultura & Comunicazione, Covid-19 dalla narratività massmediatica alla didattica a distanza”, XI, N. 18, pp. 19-29. ISBN 978-88-557-0659-9: https://www.academia.edu/45632808/La_guerra_al_virus_la_pandemia_nel_discorso_pubblico

L’accesso alla prova finale (esame) è subordinato allo svolgimento delle seguenti 2 e-tivity:

  • E-tivity 1 – Scegliere un testo su internet e misurarne la leggibilità secondo l’indice di Flesch e l’indice Gulpease.
  • E-tivity 2 – Scrivere un articolo di giornale tenendo conto delle indicazioni discusse in classe di M.E. Piemontese e C. Lavinio.

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso il colloquio orale sui contenuti del corso e sull’eventuale relazione finale presentata. Il voto (min 18, max 30 con eventuale lode) è determinato dal livello della prestazione per ognuna delle seguenti dimensioni dell’esposizione orale: padronanza dei contenuti, appropriatezza delle definizioni e dei riferimenti teorici, chiarezza dell’argomentare, dominio del linguaggio specialistico.