Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento

Corso di Laurea in “Metodi e tecniche delle interazioni educative”

a.a. 2017/2018

 

INSEGNAMENTO: 

TECNOLOGIE DELL’ISTRUZIONE E DELL’APPRENDIMENTO

 

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE: M-PED/03; CFU 6

III ANNO; I SEMESTRE

Docente: Prof. Massimo Faggioli

Tutor disciplinare: Dott.ssa Paola Nencioni (scarica CV)

Scarica la scheda dell’insegnamento (PDF)

 

Qualifica e curriculum scientifico del docente

 

Dirigente di ricerca presso INDIRE, docente straordinario di Pedagogia
Sperimentale presso la IUL.
 

 

INDICE E DEFINIZIONE DEI CONTENUTI :

Modulo 1 – Tecnologie didattiche: una prospettiva storica
In questo primo modulo vengono analizzati gli sviluppi delle tecnologie
per l’insegnamento e l’apprendimento dalla metà del ’900 a oggi.
L’angolo visuale dal quale ne viene osservata l’evoluzione è quello che
vede i media educativi come strumenti per una didattica attiva, nella
dimensione del bambino/autore. Prendendo le mosse dalla diffusione
della tipografia scolastica e delle tecniche Freinet si passano in rassegna
le applicazioni didattiche dei media visivi e audiovisivi analogici
(fotografia, cinema, videotape) e di quelli digitali, con una particolare
attenzione alla diffusione del LOGO e dei linguaggi di programmazione,
alla videoscrittura e ai programmi multimediali e ipertestuali.
Nell’excursus storico vengono anche presi in esame i principali progetti
pubblici per la diffusione dei media digitali nella scuola e lo scenario
attuale che vede la ripresa anche in una dimensione internazionale il
tema del bambino autore (Coding, FabLab, Maker@scuola).

Modulo 2 – Tecnologie per insegnare e per apprendere: l’intreccio tra
strumenti di authoring e teorie di sfondo
Nel secondo modulo si ricercano, con un approccio diacronico, le
relazioni tra l’avvento dei diversi media educativi e le teorie
pedagogiche e psicologiche di sfondo. Un primo quadro di riferimento si rifà                                                                                      all’attivismo pedagogico classico, nel quale gli strumenti didattici si
configurano come il contesto nel quale sviluppare esperienze concrete e
di natura sociale (esemplari le esperienze di Ciari, Lodi, e altri maestri
dell’attivismo). Un secondo quadro di riferimento è dato dalla psicologia
cognitivista che vede nel materiale strutturato un insieme di strumenti
per compiere operazioni concrete funzionali all’interiorizzazione di
schemi (materiali Dienes, ma anche, con la disponibilità dei primi PC, il
linguaggio LOGO di Papert). Un terzo scenario è dato dal costruttivismo,
soprattutto nella sua declinazione sociale, che riprende ed enfatizza la
visione del bambino come costruttore di conoscenza in ambienti sociali
e cooperativi al cui sviluppo ha dato un forte impulso l’evoluzione dei
media digitali e delle connessioni telematiche, che consentono di
operare in ambienti di authoring e di editing condiviso.

Modulo 3 – Tecnologia e conoscenza: come si apprende attraverso
l’esperienza con i media
Quest’ultimo modulo affronta il nesso tra tecnologie didattiche e
apprendimento secondo tre prospettive:
– l’esperienza attiva con un medium didattico come momento di
costruzione sociale di conoscenza (visione pedagogica)
– la costruzione di oggetti comunicativi come esperienza che
relativizza l’aura dei mass media ne mostra il backstage
progettuale (visione sociologica)
– la progettazione di messaggi visivi, audiovisivi e multimediali
come modalità per appropriarsi delle “grammatiche” dei loro
linguaggi (visione linguistico-comunicativa)

Obbiettivi formativi e risultati d’apprendimento previsti e competenze da acquisire OBIETTIVI:

A. Conoscenza e capacità di comprensione
Sapersi orientare nella prospettiva storica e in quella contemporanea
relativa all’uso delle tecnologie didattiche nei processi di
insegnamento/apprendimento, collegandone le tipologie d’uso alle
principali teorie pedagogiche e psicologiche di sfondo.

B. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Saper progettare percorsi d’uso di tecnologie didattiche esplicitandone
chiaramente obiettivi, metodi e modalità di valutazione dei risultati

C. Autonomia di giudizio
Essere in grado di operare scelte critiche e consapevoli delle tecnologie
da adottare in classe, operando una preventiva analisi del contesto e associando                                                                                               le opzioni ad obiettivi operativi chiari e misurabili

D. Abilità comunicative
Essere capaci di formulare in modo chiaro e strutturato progetti
didattici basati su scelte critiche e consapevoli delle tecnologie e di
saperli illustrare in modo sintetico, usando linguaggi multimediali.

E. Capacità di apprendere
Saper compiere in modo autonomo ricerche in rete saper documentare
in modo strutturato esperienze didattiche e buone pratiche scolastiche.

RISULTATI:
A. Utilizzo di libri di testo avanzati, conoscenza di alcuni temi
d’avanguardia nell’ambito della materia oggetto di studio.
Conoscenza delle tematiche relative all’uso didattico di tecnologie di
recente sviluppo, come le stampanti 3D, dei social media e dei possibili
utilizzi dei device personali mobili.B. Approccio professionale al proprio lavoro e possesso di
competenze adeguate per concepire argomentazioni, sostenerle e
per risolvere problemi nell’ambito della materia oggetto di studio
Capacità di elaborare progetti e proposte per allestire ambienti di
apprendimento con l’uso di tecnologie avanzate, tenendo conto del
contesto scolastico in cui si opera e delle opportunità e dei vincoli che
esso presenta.

C. Capacità di raccogliere e interpretare dati utili a determinare giudizi
autonomi .
Capacità di ricercare e organizzare notizie in rete, elaborandone i
risultati al fine di costruire e supportare visioni personali del ruolo delle
tecnologie nell’apprendimento

D. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ad
interlocutori specialisti e non specialisti
Capacità di lavorare in ambienti collaborativi anche con l’uso di
strumenti telematici sincroni e asincroni e di costruire prodotti
comunicativi con strumenti di editing multimediale condiviso.

E. Capacità di intraprendere studi successivi con un alto grado di
autonomia
Il corso presenta una panoramica molto ampia sia nelle linee dell’analisi
diacronica che in quella dello stato attuale dello sviluppo delle
tecnologie per la didattica. Come tale rappresenta la base per
intraprendere percorsi di studio successivi che ne approfondiscano
alcuni aspetti specifici.

Testi consigliati M. Faggioli (a cura di) – “Tecnologie per la didattica”, Edizioni Apogeo,
Milano, 2010
M. Faggioli – “Fare didattica nella classe multimediale”, Giunti Scuola,
Firenze, 2013
D. R. Olson – “Linguaggi, media e processi educativi”, Loescher, Torino,
1985
A. Calvani – “Che cos’è la tecnologia dell’educazione”, Carocci Editore,
Roma, 2004
Metodi didattici (lezioni a
distanza, esercitazioni,
laboratorio)
Video lezioni, attività didattiche (problem solving, studi di caso,
webquest), forum di discussione, materiali di studio.
Il materiale didattico è organizzato secondo il modello IUL. Per ciascun
CFU vengono predisposti:
– una videolezione a cura del docente per un’ora di impegno dello
studente
– attività on line per 5 ore di didattica interattiva sotto la guida
del tutor
– dispense, testi, presentazioni e altro materiale di
approfondimento per 19 ore di studio individuale.
Ogni videolezione, accompagnata da slide, offre una panoramica
generale su un tema del modulo.
Le attività interattive vengono svolte in classe virtuale e sono guidate
dal tutor. Gli studenti sono suddivisi in gruppi tenendo conto del loro
contesto di provenienza (studenti neodiplomati, docenti di scuola
primaria, altri profili). Il tutor propone ai gruppi una scansione di attività
che prevede:
– una webquest per compiere ricerche su aspetti specifici del
modulo 1 (ogni studente indaga un punto, al termine il gruppo                                                                                                                                  redige una relazione comune)
– uno studio di caso connesso con i temi trattati nel modulo 2
– attività di gruppo in classe virtuale per la stesura di un progetto
didattico da adattare a un contesto specifico, concordata con il
tutor
I materiali per lo studio sono organizzati in modo coerente con le
tematiche dei moduli e il tutor aiuta lo studente nella scelta di uno o più
argomenti da approfondire
Modalità di svolgimento dell’esame finale Colloquio orale presso IUL che prevede una discussione:
 sul testo scelto dallo studente
 sul percorso di studio individuale
 sulle attività interattive svolte in classe virtuale
Lingua d’insegnamento Italiano